Gent.mo Prof. Pesce,

sono una sua paziente di qualche anno fa (dal 2002 al 2005 circa, quando lavorava presso l’ospedale Borgo Roma di Verona).

Allora abitavo con i miei genitori (che mi accompagnavano sempre alle visite) in provincia di Reggio Emilia e mi ero rivolta a lei in quanto affetta da un disturbo cronico alle vie urinarie che era stato erroneamente attribuito ad un fenomeno di cistite interstiziale.

A tale proposito, lei aveva prontamente confutato tale teoria, attribuendo il problema allo stato di contrazione prolungata della muscolatura del pavimento pelvico.

Innanzitutto la voglio ringraziare di cuore per tutto quello che ha fatto per me, con tanta attenzione e pazienza.

Dal 2006 posso dire di stare bene (anche se sono sempre timorosa a pronunciare queste parole)!

Ho ripreso a vivere con serenità; adesso sono molto contenta, perchè sono ricercatrice all’Università e sono anche felicemente sposata!

Per me lei è l’unico medico in Italia in grado di fornire risposte corrette ed esaurienti sui problemi urologici delle donne.

Grazie di cuore,
Federica P.
Novembre 2009



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