Gentilissimo professor Pesce,
a distanza di un anno dal nostro ultimo incontro, Le riscrivo per aggiornarLa sulla mia attuale situazione, ma soprattutto per ringraziarLa.
Ricordo il giorno in cui uscii dallo studio quel 13 febbraio dell’anno scorso. Fu il nostro ultimo appuntamento, la terapia manuale si era conclusa, ma io ancora non mi sentivo completamente guarita.
Continuavo ad avere bruciori, seppure molti di meno rispetto a quando ci eravamo conosciuti, e continuavo ad avere episodi di cistite.
Quel giorno tornai a casa confusa, spaventata dall’eventualità che la vulvodinia rimanesse a “farmi compagnia” in eterno.
Mi trascinai in farmacia a malincuore, comprai gli integratori che mi aveva aggiunto.
Dopo quei primi giorni di amarezza, però, decisi nuovamente di fidarmi di Lei. Mi aveva detto che per Lei ero sulla via della guarigione e allora dovevo solo crederci, convincermi che fosse vero…
Iniziai ad ascoltare il mio corpo.
Capitavano episodi in cui stavo benissimo, altri in cui credevo che non avrei mai avuto una vita di coppia appagante, ma mai mi sono lasciata andare.
Non ricordo il giorno preciso in cui ho capito di essere completamente guarita.
Dapprima, su quattro rapporti, due erano dolorosi con conseguente cistite. Dopo diverse settimane, però, mi accorsi che la cistite ritornava sempre più raramente.
Pian piano il dolore durante i rapporti diveniva sempre più sopportabile, fino alla totale scomparsa…
Inizialmente non ci credevo, aspettavo il suo ritorno da un momento all’altro.
Ad ogni rapporto mi dicevo: “Oggi avrò dolore”.
E invece no.
Tenacemente e pazientemente avevo sconfitto definitivamente la vulvodinia.
In questi mesi non mi sono mai arresa.
Ho consumato litri del gel da lei consigliatomi, ho imparato a tenere lontane le infezioni urinarie in maniera del tutto naturale. Mi sono presa cura di me in maniera decisa, mi sono coccolata ed ho ascoltato le esigenze del mio corpo. Ormai sono mesi che non provo più dolore. Di nessun tipo. Spero che non ci siano ricadute, ma se proprio dovessero esserci, so come affrontarle.
Oggi cerco di sostenere le ragazze che soffrono e che non credono in una guarigione. Spesso racconto la mia esperienza, altre volte cerco di consigliarle al meglio.
Ogni cosa è importante nel percorso di guarigione.
Innanzitutto la fiducia nel proprio medico.
Possono capitare i momenti di sconforto, ma bisogna lasciargli il tempo che trovano.
Sempre a proposito dei medici ricordo a queste ragazze che voi non fate miracoli, tanto impegno deve esserci anche da parte delle pazienti.
E’ poi necessario avere un ottimo dialogo con il partner ed instaurare un buon rapporto con il proprio io. Ascoltarsi e ascoltare le richieste che provengono “da giù”. Io, per quasi un anno, ho indossato solo gonne, vestitini, pantaloni larghissimi…
E ancora oggi, se durante la giornata indosso i jeans, faccio attenzione ai movimenti e, a fine serata, la lascio “respirare”.
So che è importante per queste ragazze sapere che la guarigione è possibile.
Io facevo molta fatica, due anni fa, a trovare testimonianze di donne guarite, ancora oggi ce ne sono poche. E’ per questo che partecipo a diversi forum, per raccontare la mia storia e dare una speranza a chi la perde tra un rapporto doloroso e una cistite.
Non smetterò mai di ringraziarLa, e i miei ringraziamenti non saranno mai abbastanza.
Ha creduto nella mia guarigione e mi ha trasmesso la positività necessaria per affrontare al meglio questo disturbo così debilitante per una donna.
Io oggi, finalmente, mi sento donna al 100% e il merito è suo, del suo lavoro e del modo umano ed efficiente in cui lo svolge.
Con infinita stima.
Giada M.
Febbraio 2013